
Il quinto libro degli statuti promulgato nel 1430 da Amedeo VIII di Savoia diceva che non si potevano organizzare banchetti di corte, matrimoni e persino semplici pranzi fra amici con più di 24 persone; coloro "in più" potevano partecipare alla cena soltanto se si organizzavano a turni per sedersi alla tavola.
Ma non era finita qui. il pranzo poteva essere costituito da sole due portate; per aggirare questa regola si era soliti servirsi con grosse quantità di cibo.
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